Sanzioni AI Act 2026: cosa rischiano le aziende
Articolo 99: fino €35M o 7% fatturato globale, il maggiore dei due.
L'articolo 99 del Regolamento UE 2024/1689 stabilisce sanzioni con tre fasce di gravità. Importi assoluti fino €35M o percentuali fino al 7% del fatturato annuo globale, applicate dal 2 agosto 2026. ACN è l'autorità competente in Italia.
Le tre fasce
Articolo 99: le tre fasce sanzionatorie.
Fascia 1 — Pratiche vietate (art. 5)
Fino €35M o 7% del fatturato globale annuo, il maggiore dei due.
Si applica a chi commercializza o usa sistemi AI vietati: manipolazione subliminale, sfruttamento di vulnerabilità, social scoring di pubbliche autorità, biometria in luoghi pubblici per law enforcement (con eccezioni), categorizzazione biometrica per dati sensibili, predizione reato basata su profilazione, scraping non mirato per database biometrici.
Fascia 2 — Sistemi alto rischio + GPAI (art. 6, 50)
Fino €15M o 3% del fatturato globale annuo, il maggiore dei due.
Si applica a violazioni sui sistemi alto rischio (allegato III: HR, credit, education, biometria, infrastrutture critiche) e GPAI con rischio sistemico. Include: mancanza di sistema di gestione qualità, mancanza di documentazione tecnica, sorveglianza umana inadeguata, mancanza di trasparenza output (art. 50).
Fascia 3 — Informazioni inesatte alle autorità
Fino €7,5M o 1% del fatturato globale annuo, il maggiore dei due.
Si applica a chi fornisce informazioni inesatte, incomplete o fuorvianti ad autorità competenti (ACN in Italia). Include rifiuto a collaborare in caso di audit, mancata risposta a richieste di documentazione, ostacolo all'attività ispettiva.
Calibrazione
Come ACN calibra la sanzione.
ACN non applica meccanicamente il massimo edittale. Calibra la sanzione in base a 7 fattori previsti dall'articolo 99(7):
- Natura, gravità e durata della violazione
- Sanzioni precedenti della stessa azienda
- Dimensione e fatturato dell'azienda
- Vantaggio finanziario ottenuto dalla violazione
- Livello di collaborazione con l'autorità
- Misure adottate per mitigare il danno
- Buona fede dimostrata con evidenze documentali (fascicolo formativo art. 4, policy interna, audit trail)
Il modo concreto per ridurre l'esposizione: fascicolo formativo articolo 4 in regola, audit AI documentato, policy aziendale scritta. Buona fede dimostrabile riduce sanzioni del 50-80% rispetto al massimo edittale.
Casi reali
Primi casi pubblici e benchmark.
Al maggio 2026 non sono ancora pubblicati casi sanzionatori specifici dall'ACN sotto AI Act articolo 99 (gli articoli alto rischio sono in vigore solo dal 2 agosto 2026). Il benchmark più rilevante per stimare l'approccio italiano resta il regime GDPR del Garante Privacy: dal 2018 il Garante ha pubblicato 350+ provvedimenti sanzionatori, con sanzioni medie €25.000-200.000 per PMI e fino a €30M per grandi gruppi (caso TIM Mobile 2024).
A livello UE, il primo caso pubblico atteso 2027 sarà probabilmente legato a violazione articolo 5 (sistemi vietati) — già il Garante italiano ha bloccato temporaneamente ChatGPT nel marzo 2023, dimostrando attivismo regolatorio. Per il regime AI Act le aziende italiane dovrebbero aspettarsi un'ACN proattiva e attenta, simile al Garante Privacy.
FAQ Sanzioni AI Act
Le domande più frequenti.
Quando entrano in vigore le sanzioni?
Una PMI 50 dipendenti può ricevere sanzioni da €35M?
L'articolo 4 (formazione AI) ha sanzione diretta?
Posso negoziare sanzioni con ACN?
Sono pubblicate liste di aziende sanzionate?
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